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lunedì 26 gennaio 2026

News - Aumentano gli accantonamenti FIRR annui in favore degli agenti del settore commercio

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Le nuove modalità di calcolo sono operative dallo scorso 1° gennaio 2026

 

Il nuovo Accordo Economico Collettivo del Commercio introduce una novità che si attendeva da anni: l’aggiornamento degli scaglioni provvigionali utilizzati per calcolare il FIRR 2026. Un cambiamento significativo, perché il sistema precedente era rimasto sostanzialmente invariato dagli anni ’80.

Le nuove modalità di calcolo sono operative dallo scorso 1° gennaio 2026.
È importante evidenziare che dette modalità non avranno effetto retroattivo: tutto il FIRR accumulato fino al 2025 rimarrà invariato. Il primo versamento, che seguirà i criteri rinnovati, sarà quello da effettuare entro il 31 marzo 2027 oppure la parte di Firr che andrà liquidata agli agenti, direttamente dalla preponente, in caso di cessazione del mandato in costanza d’anno 2026.

Il nuovo AEC del settore commercio rivede al rialzo gli scaglioni provvigionali sia per gli agenti plurimandatari sia per i monomandatari. In questo modo una parte maggiore delle provvigioni rientrerà nello scaglione al 4% e in quello al 2%, con un impatto diretto sull’importo accantonato ogni anno.

Schematizziamo di seguito i cambiamenti:

FINO AL 31.12.2025

Agenti Plurimandatari

• 4% sulle provvigioni fino a 6.200,00 €/anno

• 2% sulla quota delle provvigioni tra 6.200,01 e 9.300,00 €/anno

• 1% sulla quota delle provvigioni oltre 9.300,01 €/anno

 

AGENTI MONOMANDATARI

• 4% sulle provvigioni fino a 12.400,00 €/anno

• 2% sulla quota delle provvigioni tra 12.400,01 e 18.600,00 €/anno

• 1% sulla quota delle provvigioni oltre 18.600,01 €/anno

 

DAL 01.01.2026

AGENTI PLURIMANDATARI

• 4% sulle provvigioni fino a 12.000,00 €/anno

• 2% sulle provvigioni da 12.000,01 a 18.000,00 €/anno

• 1% sulle provvigioni oltre 18.000,01 €/anno 

 

AGENTI MONOMANDATARI

• 4% sulle provvigioni fino a 24.000,00 €/anno

• 2% sulle provvigioni da 24.000,01 €/anno a 36.000,00 €/anno

• 1% sulle provvigioni oltre 36.000,01 €/anno

 

A parità di provvigioni, dunque, molti agenti si ritroveranno con un FIRR più elevato. 

Questo aggiornamento rappresenta un passo avanti nella tutela economica degli agenti, soprattutto nei mandati di lunga durata: un maggiore FIRR oggi si traduce in una maggiore indennità al momento della cessazione del rapporto.

Tuttavia, perché le nuove regole producano il loro effetto, è essenziale che il contratto di agenzia richiami correttamente il nuovo AEC del settore commercio. In caso contrario, l’accantonamento potrebbe non essere calcolato secondo i criteri aggiornati.

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