BANDI ED AGEVOLAZIONI

BANDI ED AGEVOLAZIONI

SCOPRI LE OPPORTUNITÀ E I BANDI ATTIVI

Segnaliamo, di seguito i principali strumenti di agevolazione (in forma di contributo a fondo perduto, finanziamento agevolato o credito di imposta) di possibile interesse delle imprese associate e attualmente attivi nel panorama Regionale e Nazionale e quelli la cui emanazione è prevista a breve.

Si ricorda che in Confcommercio Vicenza è attivo, grazie anche alla partnership con una società specializzata, lo Sportello Bandi ed Agevolazioni che permette di valutare le opportunità inerenti le agevolazioni pubbliche e che supporta le imprese nella predisposizione delle relative domande. Per ulteriori informazioni si invia a contattare i nostri uffici al tel. 0444 964300.

BANDI ATTIVI


BANDI DI PROSSIMA USCITA


BANDI ATTIVI

  • BANDO CCIAA DI VICENZA PER CONTRIBUTI A SUPPORTO DELLA FILIERA TURISTICA – ANNO 2020


    CHI PUÒ USUFRUIRNE


    Possono partecipare al bando le MICRO PICCOLE E MEDIE IMPRESE del territorio provinciale, in regola con i requisiti di partecipazione che esercitano una delle seguenti attività (come risulta dalla visura camerale - codice primario o prevalente di attività ATECO2007, il codice individuato raggruppa anche eventuali sotto-codici che sono ugualmente ammissibili):

    49.32.2 Trasporto Mediante Noleggio Di Autovetture Da Rimessa Con Conducente
    49.39.01 Gestioni di funicolari, ski-lift e seggiovie
    55.1 Alberghi
    55.2 Alloggi per vacanze e soggiorni brevi
    55.3 Aree di campeggio
    77.11 Noleggio auto
    77.21 Noleggio attrezzature sportive e ricreative
    79 Attività dei servizi delle agenzie viaggio, tour operator, servizi di prenotazione e attività connesse
    93.21 Parchi divertimenti e parchi tematici

    SPESE PER LE QUALI È POSSIBILE OTTENERE IL CONTRIBUTO

    Sono ammesse a contributo le spese per:
    • spese di consulenza e progettazione campagne pubblicitarie di promozione delle stagione turistica 2020/21 (siti e canali web, campagna stampa, televisiva, radiofonica, social o similari) finalizzate a promuovere l’impresa o il prodotto turistico (sia per incoming, che per outgoing)
    • spese di produzione strumenti promozionali a favore dell’impresa o del prodotto turistico oggetto della propria attività per la stagione turistica 2020/21 (web, stampa cataloghi, brochure e simili per la promozione della stagione turistica ….)
    • spese di produzione e aggiornamento dei nuovi prodotti (ad esempio aggiornamento e adeguamento sito web, ristampa cataloghi, brochure etc)
    • campagne di promozione attraverso attività di digital e social media marketing, couponing, inbound marketing;
    • azioni di digital marketing su portali di promozione turistica;
    • acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment, nonché canoni per utilizzo di piattaforme online (solo per l’annualità del canone 2020);
    • canoni di inserimento e/o mantenimento su piattaforme di prenotazione turistica, marketplace (B2B, B2C e I2C) (solo per l’annualità del canone 2020);
    • traduzioni dei testi aziendali finalizzate alla predisposizione di portfolio prodotti;
    • shooting fotografici dei prodotti aziendali finalizzati alla predisposizione di portfolio servizi o finalizzati alla realizzazione della campagna promozionale;
    • interventi per il finanziamento di pratiche di gestione d’impresa improntate ai criteri del rispetto ambientale e della valorizzazione del territorio e delle produzioni locali.

    ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

    Il contributo è di € 2.000,00 su una spesa minima di € 4.000,00.

    TERMINE DI INIZIO E FINE SPESE

    Spese sostenute e interamente pagate  nel periodo che decorre dal 15 luglio 2020 fino al 15 dicembre 2020.

    MODALITÀ E TEMPI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

    Il modulo di domanda si presenta esclusivamente con modalità TELEMATICA attraverso il portale Telemaco – Infocamere
    La domanda va presentata dal 15 luglio 2020 (ore 10) al 14 settembre 2020 (ore 21), salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi disponibili.
    Le domande devono essere perfezionate con il pagamento telematico dell’imposta di bollo attualmente vigente di € 16,00.

    TEMPI DI RENDICONTAZIONE DELLE SPESE

    Dal 15 dicembre 2020 (ore 10) al 31 marzo 2021 (ore 21).

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  • CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER LE ZONE RURALI DEI 39 COMUNI DEL GAL MONTAGNA VICENTINA


    La Regione del Veneto, con un recente bando relativo all’azione del PSR 6.4.2, ha definito le modalità per accedere ai contributi a fondo perduto a favore delle PMI e delle persone fisiche che creino e sviluppino attività extra-agricole nei seguenti settori: produzione di pane, alberghi, rifugi, ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie, panifici, agenzie viaggio, noleggio biciclette, affittacamere e B&B. 

    UBICAZIONE DEGLI INTERVENTI

    Gli interventi devono essere svolti all’interno di aree rurali B e D dei 39 Comuni del GAL Montagna Vicentina che sono: Altissimo, Arsiero, Asiago, Brogliano, Breganze, Caltrano, Calvene, Cogollo Del Cengio, Colceresa, Crespadoro, Enego, Fara Vicentino, Foza, Gallio, Laghi, Lastebasse, Lugo Di Vicenza, Lusiana Conco, Marostica, Montecchio Precalcino, Monte Di Malo, Nogarole Vicentino, Pedemonte, Pianezze, Posina, Pove Del Grappa, Recoaro Terme, Roana, Rotzo, Salcedo, Santorso, Solagna, Tonezza Del Cimone, Torrebelvicino, Valbrenta, Valdagno, Valdastico, Valli Del Pasubio, Velo d’ Astico.

    SPESE AMMISSIBILI
    Sono ammesse spese per:
    a) ristrutturazione ed ammodernamento di beni immobili e sistemazione delle aree esterne;
    b) acquisto di nuovi macchinari ed attrezzature;
    c) acquisto o sviluppo di programmi informatici, realizzazione di siti internet e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore e marchi commerciali.

    INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO
    Il contributo varia tra il 35% ed il 50% della spesa ammissibile sostenuta a seconda della tipologie di intervento e dell’ubicazione in zone montane o meno.

    SPESA MINIMA E MASSIMA AMMISSIBILE
    L’importo della spesa ammissibile non può essere inferiore a 8.000 euro nelle zone montane e a 15.000 euro nelle altre zone e, in ogni caso, non può essere superiore a 100.000 euro.

    PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
    Le domande devono essere presentate entro il 1 settembre 2020 e verranno valutate secondo un preciso sistema di punteggio (che favorisce gli investimenti ubicati in Area D, in area interna, in zone montane, nei comuni con bassa densità, e favorisce le nuove imprese, le imprese giovani e femminili). Gli interventi devono essere conclusi entro sette o dodici mesi (a seconda della tipologia di spesa).

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  • BANDO MARCHI 3+: PER FAVORIRE LA REGISTRAZIONE DI MARCHI UE E MONDIALI


    OGGETTO:
    supporto alle PMI nella tutela dei marchi all’estero attraverso le seguenti misure agevolative:

    • Misura A - Agevolazioni per la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio ’Unione Europea Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici;
    • Misura B - Agevolazioni per la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

     

    SOGGETTI AMMESSI:  imprese titolari del marchio oggetto della domanda che tra il  1° giugno 2016 ed entro la data di presentazione della domanda di agevolazione, abbiano effettuato almeno una delle seguenti attività:

    • MISURA A: deposito domanda di registrazione presso EUIPO di un marchio e pagamento delle tasse di deposito.
    • MISURA B: deposito domanda di registrazione presso OMPI di un marchio registrato presso UIBM o di un marchio registrato presso EUIPO e pagamento delle tasse di deposito; oppure deposito domanda di registrazione presso OMPI di un marchio per il quale è già stata depositata domanda di registrazione presso UIBM o presso EUIPO e pagamento delle tasse di deposito; oppure deposito domanda di designazione successiva di un marchio registrato presso OMPI e pagamento delle tasse di deposito.

     

    SPESE AMMISSIBILI

    • MISURA A: a) Progettazione del marchio b) Assistenza per il deposito c) Ricerche di anteriorità d) Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione e) Tasse di deposito
    • MISURA B: a) Progettazione del marchio nazionale/EUIPO b) Assistenza per il deposito c) Ricerche di anteriorità d) Assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni/rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione e) Tasse sostenute presso UIBM o EUIPO e presso OMPI.

     

    ENTITÀ DELL'AGEVOLAZIONE: agevolazione concessa fino all’80% (90% per USA o CINA) delle spese ammissibili sostenute e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia di servizio. L’importo massimo complessivo dell’agevolazione è pari a € 6.000 per domanda relativa ad un marchio depositato presso l’EUIPO e a € 6.000/7.000 per le domande di registrazione presso OMPI.

    PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA: le domande devono essere presentate compilando il form on line che sarà attivo dalle ore 9:00 del 30 marzo 2020 fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

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  • BANDO DI SOSTEGNO PER L’ACQUISTO DI SERVIZI DI CONSULENZA E ASSISTENZA PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE (Azione 3.4.2 del POR FESR Veneto)


    OGGETTO:
    il Bando sostiene (con contributo di intensità tra il 30% ed il 50% delle spese sostenute) le PMI manifatturiere operative nel Veneto che acquistano servizi di consulenza/assistenza finalizzati ad implementare o migliorare il proprio livello internazionalizzazione (attraverso lo sviluppo di processi e di percorsi che prevedono l’accesso o il consolidamento nei mercati esteri)
    IMPRESE AMMESSE: il Bando è riservato alle imprese con attività (principale o secondaria dichiarata la Registro Imprese) appartenente all’Ateco sezioni: C “Attività manifatturiere”, F “Costruzioni”, I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”, J “Servizi di informazione e comunicazione”.

    SPESE AMMISSIBILI: sono ammissibili al contributo progetti costituiti dall’acquisto di un massimo di 4 diversi servizi specialistici con importi tra loro cumulabili tra quelli di seguito elencati:
    A1. PIANIFICAZIONE PROMOZIONALE = servizi di consulenza finalizzati ad azioni promozionali, di comunicazione ed advertising su mercati internazionali e ricerca di operatorio o partner esteri per l’organizzazione di incontri promozionali. Spesa minima 10.000 € - Spesa massima 20.000€
    B1. PIANIFICAZIONE STRATEGICA = servizi di consulenza finalizzati all’elaborazione di piani per l’internazionalizzazione, piani di marketing e di penetrazione in mercati esteri, all’ideazione e realizzazione di brand specifici per i mercati target, alla realizzazione di studi di fattibilità e analisi per lo sviluppo di reti commerciali, distributive o di assistenza post-vendita all’estero, all’attività di ricerca partner e assistenza per l’inserimento dell’impresa o l’ampliamento della presenza della stessa sui mercati esteri incluse le consulenze per il supporto decisionale in tema di alleanze, fusioni o acquisizione di imprese estere. Spesa minima 10.000 € - Spesa massima 30.000€
    B2. SUPPORTO NORMATIVO E CONTRATTUALE = servizi di consulenza finalizzati al supporto nello studio e redazione di contrattualistica internazionale, all’analisi di aspetti fiscali, doganali, legislativi, giuridici e procedurali connessi all’import/export dei paesi target, all’implementazione dei diritti industriali all’estero e ottenimento di certificazioni estere di prodotto, alla analisi del contesto per estendere in ambito internazionale un brevetto o altro diritto nazionale e per difendere la validità dello stesso in procedimenti di opposizione. Spesa min. 7.000 € - Spesa max. 15.000€
    C1. AFFIANCAMENTO SPECIALISTICO (Temporary Export Manager) = servizi di consulenza che prevedano l’inserimento in via temporanea per un minimo di 6 mesi e fino alla durata massima del progetto di un TEM che assicuri la gestione e il coordinamento di un progetto di internazionalizzazione. Spesa minima 12.000 € - Spesa massima 30.000€
    L’ammontare di spesa massima ammissibile al sostegno, derivante dalla somma delle spese preventivate su ciascun servizio specialistico selezionato, non potrà essere superiore ad euro 50.000.

    INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO: l’entità del contributo è così determinata: il 40% delle spese ammissibili per la categoria di consulenza A1, il 40% per le spese B1, il 30% per le spese B2 e il 50% per le spese C1.

    CARATTERISTICHE DEI FORNITORI DEI SERVIZI: l’impresa fornitrice dei servizi di consulenza deve essere registrata presso il portale “Innoveneto.org” e svolgere attività coerente il servizio specialistico selezionato. Inoltre le persone fisiche da essa utilizzate devono avere almeno 3 anni di esperienza nella prestazione dello specifico servizio. Nel caso di spese C1, il TEM può essere un libero professionista associato o accreditato presso organizzazioni associative di rappresentanza di manager che hanno sottoscritto contratti nazionali, oppure un professionista messo a disposizione da una società iscritta nell’elenco MISE.

    DURATA DEL PROGETTO: massimo 12 mesi dalla data di pubblicazione del decreto di concessione del sostegno. Modalità di pagamento a saldo, su rendiconto delle spese.

    TEMPISTICHE: Sono previsti contributi per € 3 milioni, ripartiti in tre tranche (sportelli) di 1 milione € ciascuna:

    • PRIMA TRANCHE: compilazione dal 24.02.2020 al 19.03.2020 e domanda presentabile dal 24.02.2020 al 26.03.2020.
    • SECONDA TRANCHE: compilazione dal 12.05.2020 al 02.07.2020 e domanda presentabile dal 07.07.2020 al 09.07.2020.
    • TERZA TRANCHE: compilazione dal 10.12.2020 al 18.02.2021, domanda presentabile dal 02.02.2021 e fino al 25.02.2021

    Il progetto deve essere avviato, e quindi le spese possono essere sostenute, a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda di sostegno e concluso (ovvero le spese devono risultare interamente pagate) entro 12 mesi dalla data di pubblicazione del decreto di ammissione al sostegno.

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  • BANDO DI SOSTEGNO ALL’ACQUISTO DI SERVIZI DI CONSULENZA E ASSISTENZA PER L’INNOVAZIONE(Azione 1.1.2 del POR FESR Veneto)


    OGGETTO:
    Sostenere le PMI venete nelle attività di innovazione e di trasferimento delle conoscenze, attraverso l’utilizzo di servizi specialistici forniti da aziende private o professionisti registrati e pubblicati presso il portale regionale “Innoveneto” (www.innoveneto.org).

    SPESE AMMESSE: spese per i servizi specialistici di consulenza e di sostegno all’innovazione Tecnologica (A), Strategica (B) o Organizzativa (C). Trattasi nello specifico di:
    A.1-Innovazione nella fase di concetto
    A.2-Innovazione nelle fasi di progettazione-sperimentazione
    A.3-Assistenza alla gestione della proprietà intellettuale
    B.1-Innovazione strategica per l’introduzione di nuovi prodotti/servizi
    B.2-Innovazione del modello di business
    C.1-Up-grading organizzativo
    C.2-Efficientamento produttivo
    C.3-Processi di innovazione aziendale
    C.4-Innovazione organizzativa mediante gestione temporanea di impresa (Temporary Management - TM)

    CONTRIBUTO: conto capitale in misura dal 30% al 50% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione del progetto (a seconda della Tipologia di servizio specialistico acquisito e dell’output presentato). Sostegno massimo: 20.000€

    DURATA DEL PROGETTO: Massimo 12 mesi dalla data di pubblicazione del decreto di concessione del sostegno. Modalità di pagamento: A saldo, su rendiconto delle spese

    TEMPISTICHE: Sono previsti contributi per € 3 milioni, ripartiti in tre tranche (sportelli) di 1 milione € ciascuna:

    • PRIMA TRANCHE: compilazione domanda dal 17.02.2020 al 11.03.2020 e domanda presentabile dal 16.03.2020 al 20.03.2020
    • SECONDA TRANCHE: compilazione domanda dal 05.05.2020 al 25.06.2020 e domanda presentabile dal 30.06.2020 al 07.07.2020
    • TERZA TRANCHE: compilazione domanda dal 01.12.2020 al 11.02.2021, domanda presentabile dal 16.02.2021 e fino al 23.02.2021

    
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  • BANDO CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO – ATTIVITÀ DEL COMUNE DI ALTAVILLA VICENTINA


    OGGETTO:
    contributi a fondo perduto per:
    a) creazione di nuove attività di impresa in locali con vetrina e accesso sulla pubblica via già esistenti in Altavilla Vicentina e chiusi da almeno un anno (spese di allestimento, arredi, complementi, macchinari, attrezzature, vetrine, insegne)
    b) acquisto di beni strumentali per attività già esistenti.

    INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO: per gli interventi della lettera a) il contributo è pari a 3.000 € e a fronte di spesa di almeno 3.000€; per gli interventi della lettera b) il contributo è del 20% del costo totale intervento con un massimo di 3.000€. Il contributo viene erogato a spese sostenute a fronte della comprova dell’investimento.

    PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: deve essere presentata domanda da consegnare all’Ufficio Protocollo entro il 19.12.2020 (accolte in ordine di arrivo fino ad esaurimento della somma messa a disposizione).

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  • CONTRIBUTO A COPERTURA DEI TRIBUTI COMUNALI A FAVORE DI AMPLIAMENTI E RIAPERTURE DI ESERCIZI CHIUSI DA ALMENO SEI MESI IN COMUNI CON MENO DI 20 MILA ABITANTI


    OGGETTO:
    A partire dal 1 gennaio 2020 è prevista la possibilità di chiedere un contributo da parte di soggetti che procedono all'ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno 6 mesi, siti in Comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti.

    ENTITÀ DEL CONTRIBUTO: il contributo è riferito ai tributi comunali dovuti dall'esercente e regolarmente pagati nell'anno precedente a quello nel quale è presentata la richiesta di concessione, fino al 100% dell’importo ed è concesso per l’anno nel quale avviene l’apertura o l’ampliamento degli esercizi e per i 3 anni successivi.

    CASI PARTICOLARI: non è ammesso il contributo in caso di subentri, a qualunque titolo, in attività già esistenti precedentemente interrotte, in caso di aperture di nuove attività e in caso di riaperture, conseguenti a cessione di un’attività preesistente da parte del medesimo soggetto che la esercitava in precedenza o, comunque, di un soggetto, anche costituito in forma societaria, che sia ad esso direttamente/indirettamente riconducibile.

    TEMPISTICHE: Per usufruire dell’agevolazione in esame i soggetti interessati devono presentare richiesta entro il 28 febbraio di ogni anno, presso il Comune in cui è situato l’esercizio. Il Comune, dopo aver verificato la dichiarazione presentata ed il regolare avvio/mantenimento dell’attività, determina la misura del contributo spettante.

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  • NUOVA SABATINI


    Concessione
    (da parte di istituti di credito, intermediari finanziari e società di leasing aderenti alla convenzione con il Ministero) di finanziamenti alle PMI per sostenere investimenti e contributo da parte del Ministero rapportato agli interessi su tali finanziamenti.
    Il finanziamento non può superare i 5 anni e di importo minimo di 20.000€ deve essere utilizzato interamente per coprire gli investimenti ammissibili. Il contributo del Ministero è determinato in misura pari al valore degli interessi (in via convenzionale su un finanziamento di 5 anni questo è fissato pari a 2.75% per investimenti ordinari, 3.575% per investimenti in tecnologie industria 4.0

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  • ECOBONUS


    I contribuenti che eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti possono detrarre una parte delle spese sostenute dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o delle società (Ires). In particolare, i titolari di reddito d’impresa possono fruire della detrazione solo con riferimento ai fabbricati strumentali utilizzati nell’esercizio dell’attività imprenditoriale.
    Le detrazioni per gli interventi di efficientamento energetico sono confermate con le percentuali previste nel 2019 (dal 50% al 85% della spesa in base alle caratteristiche dell’intervento), da ripartire in 10 rate annuali di pari importo e spettano per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento

    • il miglioramento termico dell'edificio (coibentazioni - pavimenti - finestre, comprensive di infissi)
    • l'installazione di pannelli solari
    • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
    • l’acquisto e la posa in opera di schermature solari;
    • l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
    • l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative;
    • l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;
    • l’acquisto di generatori d’aria calda a condensazione; la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con apparecchi ibridi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione.

    
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  • SISMA BONUS


    I contribuenti (sia soggetti a Irpef sia ad Ires) che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici possono detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi.
    Dal 2017 gli interventi possono essere realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per le attività produttive, situati sia nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2) sia nelle zone sismiche a minor rischio (zona sismica 3).
    Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 spetta una detrazione del 50%, che va calcolata su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (per ciascun anno) e che deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo.
    La detrazione è del 70-80% quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi.
    Infine, chi compra un immobile in un edificio demolito e ricostruito nei Comuni in zone classificate a “rischio sismico 1”, può detrarre dalle imposte una parte consistente del prezzo di acquisto (75 o 85%, fino a un massimo di 96.000 euro).

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  • BONUS FACCIATE


    Detrazione di imposta pari al 90%
    per le spese documentate relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B.
    Sono ammissibili al bonus solamente gli interventi riguardanti le strutture opache delle facciate, i balconi e gli ornamenti, escludendo pertanto altri tipi di opere come la sostituzione di infissi, portoni e cancelli, l’installazione di antenne centralizzate, la riparazione di grondaie, ecc. La detrazione prevista è ripartita in dieci quote annuali.
    L’Agenzia ha chiarito espressamente che sono ammessi al “bonus facciate” anche i soggetti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, enti, società di persone, società di capitali).
    L’agevolazione riguarda interventi realizzati su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali.

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  • BONUS VERDE


    Detrazione, ai fini Irpef, delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private degli immobili ad uso abitativo, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi, nonché per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
    L’agevolazione prevede la detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute, ripartita in 10 quote annuali, calcolata su un importo massimo di 5.000 euro.

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  • BONUS MOBILI


    Detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni)
    , destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. L’importo massimo di spesa detraibile per i mobili e gli elettrodomestici è di 10mila euro, IVA compresa, e la quota detraibile è pari al 50% della spesa sostenuta. 

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  • CREDITO D’IMPOSTA PER ADEGUAMENTO AMBIENTI DI LAVORO (art.120 “Decreto Rilancio”)


    Possibilità per le imprese di usufruire del credito di imposta per gli interventi necessario per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19.

    Interventi e investimenti agevolabili:
    • gli interventi edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, per la realizzazione di spazi medici, di ingressi e spazi comuni, nonché per l’acquisto di arredi di sicurezza;
    • gli investimenti in attività innovative, tra cui sono ricompresi quelli relativi allo sviluppo o l’acquisto di strumenti e tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e per l’acquisto di apparecchiature per il controllo della temperatura (c.d. termoscanner) dei dipendenti e degli utenti. Rientrano nell’agevolazione i programmi software, i sistemi di videoconferenza, quelli per la sicurezza della connessione, nonché gli investimenti necessari per consentire lo svolgimento dell’attività lavorativa in smart working.

    Importo spese ammissibili e ammontare credito
    Il credito d’imposta è pari al 60% delle spese ammissibili sostenute nel 2020 (anche antecedentemente alla data del 19 maggio 2020, data di entrata in vigore del decreto legge Rilancio) per un massimo di 80.000 euro. L’ammontare del credito non può quindi eccedere il limite di 48.000 euro.

    Termini di comunicazione ad Agenzia Entrate
    Per accedere al credito di imposta, la comunicazione all’Agenzia delle entrate dell’ammontare delle spese ammissibili prevista dal provvedimento prot. n. 259854/2020 può essere inviata dal 20 luglio 2020 al 30 novembre 2021.

    Beneficiari
    Imprese che esercitano attività in luoghi aperti al pubblico rientranti nell’elenco di cui allegato n.1 al Decreto Rilancio (a titolo di esempio, non esaustivo, tutte le strutture ricettive, bar, ristoranti, agenzie viaggi, gelaterie, pasticcerie, ecc.).

    Come utilizzare il Credit Tax
    Il credito d’imposta è utilizzabile:
    • in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241 (modello F24)o, in alternativa.
    • entro il 31 dicembre 2021, può essere ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, ivi compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

    Il credito potrà essere utilizzato in compensazione da parte del beneficiario ovvero da parte dei cessionari dello stesso solo a decorrere dal 1° gennaio 2021 e non oltre il 31 dicembre 2021

    Per ulteriori informazioni e dettagli tecnici/fiscali:
    • Agenzia delle Entrate: Provvedimento prot. n. 259854
    • Agenzia delle Entrate: Circolare n. 20/E del 10 luglio 2020

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  • CREDITO D’IMPOSTA PER LA SANIFICAZIONE E L'ACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE (art.125 “Decreto Rilancio”)


    Possibilità per le imprese di usufruire del credito di imposta per gli interventi necessario per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19

    Interventi e investimenti agevolabili:
    • Interventi per la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l’attività lavorativa e istituzionale o per la sanificazione degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
    • Interventi per per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, prodotti detergenti e disinfettanti, termometri, e termoscanner conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione, dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione.

    Con riferimento alle attività di “sanificazione”, deve trattarsi di attività finalizzate ad eliminare o ridurre a quantità non significative la presenza del virus che ha determinato l’emergenza epidemiologica COVID-19.

    Importo spese ammissibili e ammontare credito
    Il credito di imposta è pari al 60% delle spese sostenute nell’anno 2020 (anche antecedentemente alla data del 19 maggio 2020, data di entrata in vigore del decreto legge Rilancio), e non può superare il limite di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite dello stazionamento complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020.
    Ai fini del rispetto dello stanziamento previsto dalle norme (200 milioni di euro) l’ammontare del credito d’imposta fruibile sarà pari al credito d’imposta richiesto moltiplicato per la percentuale resa nota con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate entro la data dell’11 settembre p.v.

    Termini di comunicazione ad Agenzia Entrate
    Per accedere al credito di imposta, la comunicazione all’Agenzia delle entrate dell’ammontare delle spese ammissibili prevista dal provvedimento prot. n. 259854/2020 può essere inviata dal 20 luglio al 7 settembre 2020.

    Beneficiari
    Beneficiano del credito di imposta le imprese, comprese le imprese individuali che producono reddito d’impresa, indipendentemente dal regime contabile adottato. In sede di conversione in legge del decreto Rilancio, sono state inserite anche le strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale a condizione che siano in possesso del codice identificativo previsto dal Decreto 34/2019 (tale norma non è ancora operativa e si attendono pertanto chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate).

    Come utilizzare il Credit Tax
    Il credito d'imposta è utilizzabile successivamente al sostenimento delle spese agevolabili:
    • in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (modello F24);
    • nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa;
    • in alternativa entro il 31 dicembre 2021, può essere ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, ivi compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.

    Per ulteriori informazioni e dettagli tecnici/fiscali:
    • Agenzia delle Entrate: Provvedimento prot. n. 259854
    • Agenzia delle Entrate: Circolare n. 20/E del 10 luglio 2020

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  • CREDITO D’IMPOSTA PER ACQUISTO DI BENI STUMENTALI (ex SUPERAMMORTAMENTO E IPERAMMORTAMENTO)


    Credito d’imposta per spese effettuate per l’acquisto da parte di imprese e professionisti di:

    • beni strumentali nuovi = credito di imposta del 6%
    • beni materiali del piano impresa 4.0 = credito di imposta del 40%
    • beni immateriali del piano impresa 4.0 = credito di imposta del 15%

    La coerenza dei beni con le tecnologie previste dal piano impresa 4.0 (es. robotica, realtà aumentata, internet delle cose, cybersecurity, simulazione, analisi dei dati, integrazione orizzontale e verticale ecc.) viene autodichiarata dal contribuente, salvo facoltà di avvalersi di perizie da parte di tecnici specializzati.

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  • CREDITO D'IMPOSTA PER FORMAZIONE IN TECNOLOGIE 4.0


    Possibilità per le imprese di usufruire del credito di imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0, con differenti gradualità a seconda della dimensione aziendale.

    • Per le piccole imprese il 50% delle spese ammissibili (nel limite massimo annuale di 300mila euro);
    • per le medie imprese il 40% (nel limite massimo annuale di 250mila euro);
    • per le grandi imprese il 30% (nel limite massimo annuale di 250mila euro).

    Credito utilizzabile a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello di sostenimento delle spese esclusivamente in compensazione. Le imprese che si avvalgono di questo credito di imposta devono effettuare una comunicazione a Ministero Sviluppo Economico con modalità e termini di invio ancora da definire.

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  • CREDITO D'IMPOSTA SULLE COMMISSIONI PER I PAGAMENTI ELETTRONICI


    Credito
    a favore di imprese e professionisti con ricavi o compensi fino a 400mila euro, pari al 30% delle commissioni addebitate dagli operatori finanziari per gli incassi effettuati mediante sistemi elettronici di pagamento tracciabili. 

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  • CREDITO D'IMPOSTA EDICOLE


    Per l’anno 2020 potranno godere di un credito di imposta tutti coloro che vendono giornali, riviste e periodici sia in via esclusiva che non esclusiva, anche nei casi in cui la predetta attività commerciale non rappresenti l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel comune di riferimento. L’agevolazione, nella misura massima di 2mila euro, è parametrata agli importi pagati a titolo di IMU, TASI, COSAP e TARI. Domanda dal 01/09/2020 al 30/09/2020.

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  • CREDITO D’IMPOSTA RICERCA, SVILUPPO E INNOVAZIONE


    Credito d’imposta

    • del 12% per investimenti in Ricerca e Sviluppo
    • del 6% per quelli in Innovazione tecnologica (che diventa del 10% se le attività di innovazione tecnologica sono finalizzate ad un obiettivo di transizione ecologica “progetti green” o di innovazione digitale 4.0)
    • del 6% per gli investimenti in Design e Ideazione estetica.

    Per Innovazione Tecnologica si intendono tutte le attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o servizi che si differenziano rispetto a quelli già applicati dall’impresa, dal punto di vista tecnologico, delle prestazioni, dell’eco compatibilità, dell’ergonomia.

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  • BANDO PER CONTRIBUTI A SUPPORTO DELLE MICRO E PICCOLE IMPRESE COLPITE DALL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19 NEI SETTORI COMMERCIO, SOMMINISTRAZIONE E SERVIZI ALLA PERSONA


    FINALITÀ DEL BANDO

    Sostenere le micro e piccole imprese dei settori commercio al dettaglio, somministrazione e servizi alla persona, la cui attività sia stata sospesa per effetto del DPCM 11 marzo 2020

    DOTAZIONE FINANZIARIA
    Il Bando ha una dotazione finanziaria iniziale, per l’anno in corso, pari ad euro 20.630.938,85 (ventimilioniseicentotrentamilanovecentotrentotto/85).

    Una quota delle risorse disponibili, pari ad euro 1.600.000,00 (unmilioneseicentomila/00), è riservata alle domande di contributo presentate da imprese iscritte al Registro delle Imprese a partire dal 1° gennaio 2018.

    La disponibilità complessiva di risorse finanziarie potrà essere incrementata qualora si rendano disponibili ulteriori risorse a seguito dell’adozione di successivi provvedimenti.

    LOCALIZZAZIONE
    Le agevolazioni previste dal presente Bando possono essere concesse esclusivamente a imprese localizzate nel territorio della Regione del Veneto.

    SOGGETTI AMMISSIBILI
    Le micro e piccole imprese dei settori del commercio al dettaglio, della somministrazione e dei servizi alla persona. L’impresa, a pena di inammissibilità della domanda, deve possedere i seguenti requisiti:

    a) risultare regolarmente iscritta al Registro delle Imprese o, nel caso di imprese artigiane, all'Albo delle imprese artigiane, istituiti presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio alla data del 31 dicembre 2019;

    b) risultare regolarmente iscritta come “Attiva” al Registro delle Imprese o, nel caso di imprese artigiane, all'Albo delle imprese artigiane, istituiti presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio alla data dell’11 marzo 2020, al momento della presentazione della richiesta di prenotazione del contributo e al momento della presentazione della domanda di contributo.

    c) esercitare, alla data dell’11 marzo 2020, al momento della presentazione della richiesta di prenotazione del contributo e al momento della presentazione della domanda di contributo, un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 PRIMARIO E/O SECONDARIO nei settori indicati nell’Allegato B al Bando.

    Al fine di verificare l’appartenenza dell’impresa richiedente a uno dei codici ISTAT ATECO 2007 ammissibili, si farà riferimento esclusivamente al codice dell’unità operativa o delle unità operative (sede legale o unità locale) localizzate in Veneto, così come verificato nella banca dati del Registro delle Imprese;

    d) avere sede operativa attiva localizzata in Veneto alla data dell’11 marzo 2020 nonché al momento della presentazione della richiesta di prenotazione del contributo. La predetta localizzazione deve risultare dalla banca dati del Registro delle Imprese e può coincidere con la sede legale ovvero con un’unità locale. Per sede operativa s'intende il luogo dove viene effettivamente svolta l'attività imprenditoriale;

    e) essere, al momento della presentazione della richiesta di prenotazione del contributo e al momento della presentazione della domanda di contributo, nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposta a procedure concorsuali in corso o aperte nei suoi confronti antecedentemente la data di presentazione della richiesta;

    f) non risultare “in difficoltà”,

    g) aver provveduto alla presentazione: · della Dichiarazione IVA relativa all’esercizio 2018; ovvero, in mancanza: · del Modello Redditi riferito all’esercizio 2018; Tale requisito non si applica alle imprese iscritte al Registro delle Imprese a partire dal 1° gennaio 2018, in quanto per le stesse è prevista la riserva di cui all’art. 2, paragrafo 2.2. e ad esse si applica la procedura descritta all’art. 6, paragrafo 6.2, lett. b.2).

    h) avere un fatturato annuo risultante dalla Dichiarazione IVA relativa all’esercizio 2018 ovvero, in mancanza, dal Modello Redditi relativo all’esercizio 2018, non inferiore a euro 50.000,00 e non superiore ad euro 500.000,00; tale requisito non si applica alle imprese iscritte al Registro delle Imprese a partire dal 1° gennaio 2018;

    i) impiegare un numero di addetti, presente nel Registro delle Imprese, non superiore a 9 alla data del 31 dicembre 2019; il numero di addetti è ricavato esclusivamente facendo riferimento al valore medio del totale degli addetti (dipendenti e indipendenti, esclusi i collaboratori) risultante dal Registro delle Imprese alla data del 31 dicembre 2019.

    Il contributo del presente Bando non è cumulabile con quello previsto dal “Bando per la concessione di contributi ai luoghi storici del commercio

    INTENSITÀ DEL SOSTEGNO
    Nella forma di contributo a fondo perduto a sostegno della liquidità aziendale. L’ammontare del contributo è determinato nella somma di euro 2.000,00 maggiorata di un importo pari ad euro 250,00 per ogni addetto dell’impresa che eccede il numero di 2 (fino ad un massimo di 9 addetti), fino ad un massimo di euro 3.750,00. Il numero di addetti considerato, sia ai fini della definizione dell’elenco provvisorio di cui all’art. 6, paragrafo 6.2 lett. b) che ai fini della determinazione del contributo concedibile, è ricavato esclusivamente facendo riferimento al valore medio del totale degli addetti (dipendenti e indipendenti, esclusi i collaboratori) presente nel Registro delle Imprese alla data del 31 dicembre 2019.

    PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE ED EROGAZIONE CONTRIBUTO
    La domanda di sostegno deve essere compilata e presentata esclusivamente per via telematica
    secondo una sequenza temporale articolata nelle seguenti fasi:

    a) FASE 1 - PRENOTAZIONE DEL CONTRIBUTO

    In questa fase, le imprese interessate possono inviare, attraverso lo sportello informatico raggiungibile dal sito istituzionale o direttamente all’indirizzo dedicato, UNA RICHIESTA DI PRENOTAZIONE DEL CONTRIBUTO. L’inserimento delle richieste di prenotazione sarà attivo dalle ore 10.00 del 2 luglio 2020 alle ore 16.00 del 14 luglio 2020 E LA CONFERMA DELLE STESSE tramite le istruzioni indirizzate alla casella di posta PEC del beneficiario dovrà essere effettuata non oltre le ore 16.00 del 16 luglio 2020. Attenzione: verificare che la casella PEC registrata al registro Imprese sia funzionante e aggiornata prima di prendere parte alla procedura di prenotazione. Si evidenzia che l’ordine cronologico di presentazione delle richieste di prenotazione non rileva ai fini della formazione dell’elenco di cui al successivo punto b). All’impresa richiedente è chiesto di fornire il proprio Codice fiscale e quello del titolare/rappresentante legale.

    b) FASE 2 - FORMAZIONE DELL’ELENCO PROVVISORIO L’elenco delle imprese che hanno confermato la richiesta di prenotazione del contributo viene ordinato al fine di definire un elenco provvisorio:

    b.1) per le imprese iscrittesi al Registro delle Imprese in data antecedente il 1° gennaio 2018, l’elenco provvisorio è formato in ordine decrescente sulla base dell’indice dato dal rapporto tra: · numero di addetti: il valore è ricavato automaticamente facendo esclusivo riferimento al valore medio del totale degli addetti (dipendenti e indipendenti, esclusi i collaboratori) presente nel Registro delle Imprese alla data del 31 dicembre 2019; · fatturato dell’impresa: il valore è ricavato automaticamente facendo esclusivo riferimento ai dati riportati: Ø nel caso di Dichiarazione IVA relativa all’esercizio 2018, nel quadro VE rigo VE50; Ø in mancanza della dichiarazione IVA relativa all’esercizio 2018, nel quadro LM, righe da LM22 a LM27, del Modello Redditi relativo all’esercizio 2018;

    Il valore risultante dal rapporto sopraindicato sarà moltiplicato, per facilitarne la pubblicazione, per dieci all’ottava.

    b.2) per le imprese iscrittesi al Registro delle Imprese a partire dal 1° gennaio 2018, l’elenco provvisorio è formato in ordine decrescente sulla base del numero di addetti; il valore è ricavato automaticamente facendo esclusivo riferimento al valore medio del totale degli addetti (dipendenti e indipendenti, esclusi i collaboratori) presente nel Registro delle Imprese alla data del 31 dicembre 2019.

    N.B. Gli elenchi provvisori di cui ai precedenti punti b.1) e b.2) indicano quali imprese sono collocate in posizione utile per l’ammissibilità a presentare domanda di contributo.

    I soli soggetti la cui prenotazione confermata è collocata in posizione utile per l’ammissibilità a presentare domanda di contributo sono ammessi a procedere alla compilazione della domanda secondo i termini e le modalità di cui alla Fase 3.

    c) FASE 3 - PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI CONTRIBUTO

    Le imprese, la cui prenotazione confermata risulta collocata in posizione utile negli elenchi provvisori di cui alla Fase 2, potranno procedere alla compilazione e presentazione della domanda di contributo, attraverso un link e un PIN che l’impresa riceverà via PEC a seguito della pubblicazione del Decreto riportante l’elenco di cui alla Fase 2.

    La fase di compilazione e conferma della domanda è attiva dalle ore 10:00 dell’11 agosto 2020 fino alle ore 15:00 del 2 settembre 2020. Qualora l’impresa non proceda alla compilazione e conferma della domanda entro i termini indicati, non le sarà possibile accedere al contributo.

    La domanda è soggetta al pagamento dell'imposta di bollo. Il numero identificativo (seriale) e la data della marca da bollo devono essere inseriti negli appositi campi della domanda on-line. In alternativa, è possibile procedere al pagamento a mezzo modello F23; in quest'ultimo caso, si dovrà indicare il numero identificativo F23.

    La domanda è sottoposta da parte di AVEPA - Area Gestione FESR alla verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni di cui all’articolo 4. L’istruttoria sarà effettuata secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande di contributo.

    La procedura istruttoria per la concessione del contributo è completata entro 120 giorni dalla chiusura dei termini per la presentazione delle domande di contributo.

    L’impresa beneficiaria deve osservare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia previdenziale, assistenziale e assicurativa (nei confronti di INPS, INAIL).

    OBBLIGHI A CARICO DEL BENEFICIARIO
    L’articolo 9, a cui si rimanda, detta alcuni obblighi a carico del beneficiario, tra cui, ad esempio il mantenimento della sede operativa in Veneto per un periodo di almeno 1 anno decorrente dalla data di erogazione del contributo, salvo il caso di cessazione dell’attività e consentire, in ogni fase del procedimento, alla Regione o ad AVEPA o a soggetti da essa delegati o incaricati, di effettuare controlli e ispezioni al fine di verificare le condizioni per la fruizione e il mantenimento delle agevolazioni.

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  • BANDO PER L’EROGAZIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI ALL’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO (Azione 4.2.1 del POR FESR Veneto)


    TIPOLOGIE DI INTERVENTI:
    progetti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici, alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti e alla valorizzazione delle fonti rinnovabili secondo le opportunità di risparmio energetico individuate e quantificate in una fase preventiva diagnosi energetica.

    SPESE AMMISSIBILI
    a) sostituzione di macchinari o componenti che comportino una riduzione dei consumi elettrici/termici
    b) sostituzione di cicli produttivi con cicli che comportino una riduzione dimostrata dei consumi elettrici/termici;
    c) installazione di sistemi e componenti (es. sostituzione di motori elettrici, installazione di inverter, rifasamento, sostituzione di gruppi di continuità, sistemi di controllo) in grado di contenere i consumi energetici;
    d) installazione di dispositivi per il riutilizzo dell’energia/calore recuperata/o dai cicli produttivi;
    e) interventi definiti di tipo “soft” (es. l’installazione di impianti di sensoristica, di sistemi per la gestione e il monitoraggio dei consumi energetici e simili): possono essere effettuati soltanto con la realizzazione conseguente di interventi cosiddetti di tipo “hard” (es. la riconfigurazione/sostituzione di macchinari, l'inserimento di nuovi filtri/motori, ecc.)
    f) interventi diretti all'efficientamento energetico negli edifici delle unità operative (es. infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi). Esclusi interventi di natura strutturale sugli immobili;
    g) sostituzione degli apparecchi illuminanti (per interni ed esterni) ricorrendo a tecnologie LED e/o installazione di dispositivi autonomi per il controllo dell'accensione, della regolazione e dello spegnimento dei corpi illuminanti;
    h) installazione di impianti di cogenerazione e di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile finalizzati all'autoconsumo dell’attività dell'impresa nell’unità. Tali interventi sono ammissibili solamente nell’ambito di un progetto che comprenda anche uno o più degli interventi di cui alle precedenti lettere da a) a g).

    INTESITÀ DEL SOSTEGNO: contributo a fondo perduto del 30%. Spesa minima di 80.000 € (con contributo equivalente di 24.000€) e massima di 500.000 € (con contributo di 150.000€)

    IPRESENTAZIONE DELLE DOMANDE dalle ore 10.00 del 15 aprile 2020 alle ore 17.00 del 10 settembre 2020.
    Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro il 10 maggio 2022 (ad eccezione della diagnosi energetica ante intervento che può essere già stata fatta).

    PARTICOLARITÀ: E' necessaria la consulenza di soggetti certificati che effettuino una diagnosi energetica ante intervento (che quantifichi i consumi, le soluzioni e preveda il risparmio energetico dell’intervento che si intende attuare, da allegare alla domanda) ed elabori una diagnosi e una relazione asseverata post intervento.
    Il progetto è ammissibile quando comporti complessivamente un risparmio maggiore o uguale al 9% del fabbisogno annuo di energia ante intervento (escluso il risparmio energetico derivante dall’autoproduzione conseguente  l’installazione di impianti di cui alla lettera h).
    Il contributo verrà rilasciato (fino ad esaurimento dei fondi) sulla base di una classifica delle domande ricevute ordinate per rapporto tra % di risparmio in termini di consumi e costo (€) per realizzarlo (vengono premiati i progetti con il miglior rapporto costo - benefici).

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BANDI DI PROSSIMA USCITA

  • PIANO IMPRESA 4.0: BANDO MISE PER PROGETTI DI TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA E DIGITALE ATTRAVERSO TECNOLOGIE AVANZATE IMPRESA 4.0 E SOLUZIONI TECNOLOGICHE DIGITALI DI FILIERA


    FINALITÀ

    Incentivare la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi attraverso l’applicazione di tecnologie avanzate previste nell’ambito del Piano nazionale impresa 4.0 e delle soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

    REQUISITI

    Possono accedere le PMI che rispondono ai seguenti requisiti:

    • sono iscritte come attive nel Registro delle imprese;
    • operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
    • hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a 100.000 euro;
    • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
    • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente

    SPESE AMMISSIBILI

    Le spese ammissibili dai progetti devono essere comprese tra 50.000 e 500.000 euro.Sono ammissibili spese per:

    • immobilizzazioni materiali, macchinari, impianti e attrezzature tecnologicamente avanzate o tecnico-scientifiche, purché coerenti con le finalità di trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dell’impresa;
    • immobilizzazioni immateriali necessarie alle finalità del progetto agevolato;
    • costi per servizi di consulenza specialistica strettamente funzionali alla realizzazione del progetto, nella misura massima del 10% dei costi complessivi ammissibili;
    • costi sostenuti a titolo di canone per l’utilizzo, mediante soluzioni cloud computing, dei programmi informatici o per la fruizione di servizi di connettività a banda larga o ultra larga;

    ENTITA’ DELL’AGEVOLAZIONE

    Pari al 50% dei costi ammissibili di cui 10% sotto forma di contributo e 40% come finanziamento agevolato.

    TIPOLOGIE DI PROGETTI

    I progetti sviluppati attraverso le spese ammesse devono permettere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi attraverso l’implementazione di:
    • tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
    - tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, con i seguenti fini:
    - ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    - software;
    - piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    - altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

    ALTRE INFORMAZIONI

    In caso di insufficienza delle risorse economiche, le domande presentate sono ammesse all’istruttoria secondo l’ordine cronologico di presentazione.
    I termini e le modalità di presentazione delle istanze verranno fornite con un successivo decreto.

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  • BANDO PER L’EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE NUOVE IMPRESE (Azione 3.5.1 sub. A del POR FESR Veneto)

    (Possibile entro fine 2020)

    OGGETTO: Contributi a sostegno all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali in grado di promuovere ricambio e diversificazione nel sistema produttivo, oltre a generare nuove opportunità occupazionali.

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  • CREDITO D'IMPOSTA PER LA PARTECIPAZIONE DI PMI A FIERE INTERNAZIONALI

    (in attesa di decreto attuativo)

    Credito d'imposta è riconosciuto per le spese, sostenute nel 2020, di partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono all'estero, relativamente alle spese per l'affitto degli spazi espositivi; per l'allestimento dei medesimi spazi; per le attività pubblicitarie, di promozione e di comunicazione, connesse alla partecipazione. L’applicabilità di tale credito di imposta è però sospesa in attesa che venga approvato un decreto attuativo (che stabilirà le tipologie di spese ammesse al beneficio, le procedure per l'ammissione al beneficio e l'elenco delle manifestazioni fieristiche internazionali di settore per cui è ammesso il credito di imposta)

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  • MISURE PER L'INCENTIVAZIONE DI PRODOTTI SFUSI O ALLA SPINA

    (in attesa di decreto attuativo)

    Per gli esercenti commerciali di vicinato e di media struttura che attrezzano spazi dedicati alla vendita ai consumatori di prodotti alimentari e detergenti, sfusi o alla spina, viene introdotto un contributo economico a fondo perduto, pari alla spesa sostenuta e documentata, fino ad un massimo di 5.000 euro. Il contributo è riconosciuto, in via sperimentale, e sarà corrisposto secondo l’ordine di presentazione delle domande ammissibili, nel limite complessivo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, a condizione che il contenitore offerto dall'esercente non sia monouso.

    Con decreto del Ministro dell’ambiente (ancora da emanarsi) saranno fissate le modalità per l’ottenimento del contributo e per la verifica dello svolgimento dell’attività di vendita per un periodo minimo di tre anni a pena di revoca del contributo.

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  • Diritto alla cancellazione/oblio (art.17 GDPR): ottenere la cancellazione dei Suoi dati personali, nelle ipotesi previste dalla legge;
  • Diritto alla limitazione del trattamento (art.18 GDPR): ottenere, nelle ipotesi previste dalla legge (in sintesi: contestazioni sull'esattezza dei dati; trattamento illecito con opposizione dell'interessato alla cancellazione, necessità per l'interessato di esercizio di un diritto in sede giudiziaria; opposizione dell'interessato nel periodo di verifica della prevalenza dei motivi legittimi del titolare rispetto ai Suoi), la limitazione del trattamento dei Suoi dati personali;
  • Diritto alla portabilità (art. 20 GDPR): nelle ipotesi previste dalla legge (trattamento effettuato con mezzi automatizzati e basato sul consenso o su un contratto) diritto a ricevere in un formato strutturato, di uso comune e leggibile da dispositivo automatico, i dati personali che La riguardano e diritto di trasmettere tali dati a un altro titolare del trattamento senza impedimenti da parte nostra;
  • Diritto di opporsi (art. 21 GDPR): diritto di far cessare ulteriore trattamento dei dati personali per motivi connessi alla Sua situazione particolare, salva prevalenza dei nostri motivi legittimi cogenti, nelle ipotesi previste dalla legge;
  • Diritto di revocare il consenso (art. 7.3 GDPR): diritto di revocare in qualsiasi momento il consenso per i casi in cui il trattamento sia basato sul consenso. La revoca del consenso non pregiudica comunque la liceità del trattamento basato sul consenso prima della revoca.
Per esercitare i diritti suddetti potrà fare riferimento ai contatti del Titolare forniti nella presente informativa. La informiamo, altresì, del Suo diritto a promuovere Reclamo avanti all'Autorità Garante per la protezione dei dati personali competente. Ricordiamo che il reclamo, a norma dell'art. 77.1 GDPR, può comunque essere promosso dall'interessato presso l'Autorità del luogo dove l'interessato risiede abitualmente, dove lavora oppure dove si è verificata la presunta violazione.

Titolare del trattamento
Il trattamento è operato in contitolarità tra "Confcommercio Imprese per l'Italia della provincia di Vicenza" ed "ESAC spa", i quali hanno sede a Vicenza, Via L. Faccio n. 38, e-mail: ascom@ascom.vi.it, telefono 0444-964300. L'interessato potrà far valere in ogni caso i diritti predetti indifferentemente presso uno qualsiasi dei due contitolari, i quali hanno comunque elaborato un accordo interno definendo le rispettive responsabilità in merito all’osservanza delle previsioni del Regolamento 2016/679 nonché l’individuazione di rispettivi compiti e ruoli nell’attività di trattamento dei dati. Il contenuto essenziale dell’accordo interno è a disposizione degli interessati a semplice richiesta da inoltrarsi senza particolari formalità agli uffici dell’Associazione.

Ho preso visione dell'informativa

Con riferimento alle finalità per le quali è richiesto il consenso dell'interessato, il sottoscritto si esprime come segue:

Per l'invio all'interessato di comunicazioni/inviti relativi ad ulteriori iniziative organizzate dai contitolari del trattamento:
dà il consenso nega il consenso
Per il ricontatto dell'interessato, a mezzo posta, e-mail, o telefono, al fine di formulare proposte commerciali/associative offerte dai contitolari del trattamento:
dà il consenso nega il consenso
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