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mercoledì 15 febbraio 2012

“L’IMU NON SIA UNA BATOSTA
PER I COMMERCIANTI”
Confcommercio Vicenza lancia un appello ai comuni della provincia. E intanto oggi i funzionari dell’Associazione si sono incontrati con l’assessore al Bilancio Umberto Lago: tra le proposte l’applicazione dell’aliquota minima per gli immobili di proprietà dell’impresa utilizzati come beni strumentali
Comunicato del 15 febbraio 2012

I funzionari della Confcommercio Vicenza che si occupano di tributi locali si sono incontrati questa mattina con l’assessore al bilancio Umberto Lago per capire come il Comune di Vicenza intenda applicare l’IMU, l’imposta municipale propria che, come prevede il cosiddetto decreto “Salva Italia”, va a sostituire l’Ici, già da quest’anno. Il timore è che la ripartizione del peso di questa nuova tassa, con cui dovranno fare i conti tutti proprietari di immobili sia residenziali che commerciali, ricada prevalentemente sui possessori di negozi, uffici e altri edifici adibiti ad attività del commercio, del turismo e dei servizi. Il Comune di Vicenza, come ogni comune d’Italia, dovrà, infatti, entro il 31 marzo prossimo deliberare le tariffe dell’IMU e il relativo regolamento attuativo, che potrebbe comprendere anche alcune agevolazioni per specifiche casistiche. Uno spiraglio, questo, secondo Confcommercio da sfruttare in tempi stretti e con obiettivi precisi. Il primo: evitare che le attività commerciali subiscano l’ennesima batosta, oltretutto in un momento di crisi come quello attuale, in cui le loro economie sono già precarie. La tendenza già annunciata da molti Comuni d’Italia è, infatti, quella di applicare l’aliquota minima per le abitazioni principali e di riversare i maggiori ritocchi verso l’alto alle aliquote applicabili a tutti gli altri immobili. “Se questo modo di agire può sembrare di primo acchito il più corretto – spiega Andrea Gallo, direttore della Confcommercio di Vicenza - non lo è affatto se si guarda a fondo il problema, ovvero che un ulteriore aumento della tassazione, soprattutto per le attività più piccole, già in gravi difficoltà, è in questo momento improponibile. Senza considerare che penalizzare ulteriormente le imprese, applicando l’aliquota IMU massima agli immobili delle attività economiche, non è la strada da percorrere poiché è esattamente contraria a quella della crescita. Il nostro invito a tutte le amministrazioni comunali della provincia, con le quali i nostri funzionari si stanno incontrando in questi giorni, è di applicare con equità la nuova tassa, prevedendo delle agevolazioni soprattutto per le piccole imprese. Il  Comune di Vicenza non si è ancora espresso sulle modalità con cui intende applicare l’IMU – sottolinea il direttore - ma l’assessore Lago ha garantito la massima disponibilità a valutare assieme le possibili soluzioni”.
I funzionari della Confcommercio Vicenza, già nell’incontro di oggi, hanno innanzitutto proposto l’applicazione dell’aliquota inferiore dell’IMU per gli immobili

di proprietà dell’impresa utilizzati come beni strumentali. Quindi, aliquota minima per i proprietari che hanno un immobile adibito a negozio o altra attività commerciale che gestiscono personalmente o che  fanno gestire dai loro familiari. Confcommercio ritiene, invece,  si possano applicare aliquote relativamente più alte a chi affitta un immobile commerciale ad un negoziante e l’aliquota massima solo per i proprietari di negozi da tempo non locati. In quest’ultimo caso, infatti, l’aumento della tassazione potrebbe incentivare i proprietari ad affittare i locali, evitando che le serrande abbassate diano un’immagine di incuria e degrado, fenomeno particolarmente sentito dai commercianti, in particolare del centro storico
Queste proposte verranno discusse mercoledì prossimo, quando l’assessore Umberto Lago ha già fissato con i funzionari della Confcommercio di Vicenza un ulteriore  incontro.

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