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venerdì 06 luglio 2007

BOCCATA D’OSSIGENO PER LE AUTOSCUOLE VICENTINE: A LUGLIO LA MOTORIZZAZIONE PREVEDE SETTE SESSIONI STRAORDINARIE D’ESAME

“Non siamo certo alla soluzione dell’emergenza, ma almeno un segnale positivo è arrivato”. E’ questo il primo commento di Roberto Candia, presidente dell’Associazione provinciale autoscuole e agenzie di consulenza automobilistica Confedertaai-Confcommercio di Vicenza, alla notizia che presso la Motorizzazione di Vicenza sono programmate nel mese di luglio sette sedute straordinarie di esami guida, oltre le 94 già concesse. Il numero resta comunque ancora lontano dalle 288 necessarie, ma almeno una quarantina di aspiranti “neopatentati” in più riusciranno a sostenere l’esame questo mese. La notizia è stata comunicata al presidente Candia direttamente dal dottor Carmelo Trotta, direttore del S.I.I.T. Veneto (Servizi Integrati Infrastrutture e Trasporti, organismo che funge da coordinamento delle Motorizzazioni), che ha così inteso dare a Vicenza un segnale di grande attenzione, dopo che le stesse autoscuole avevano denunciato la situazione insostenibile delle lunghe file d’attesa a cui sono costretti gli aspiranti “neopatentati” berici per sostenere l’esame di guida. A questo proposito, il presidente della Confedertaai-Confcommercio di Vicenza aveva nei giorni scorsi anche incontrato il Prefetto Piero Mattei, il quale aveva assicurato il proprio interessamento. Ora dunque arriva una piccola boccata d’ossigeno per autoscuole e allievi vicentini ma, come detto, la soluzione del problema sembra ancora piuttosto lontana. “Siamo infatti di fronte non certo a problemi burocratico-organizzativi della Motorizzazione, che anzi dimostra di essere sempre molto vicina alle esigenze dell’utenza e di noi autoscuole, ma ad una carenza d’organico che, speriamo, potrebbe essere colmata solo a fine anno – spiega Roberto Candia -. Nel frattempo auspichiamo che, così come successo a luglio, vengano concesse nei prossimi mesi altre sessioni straordinarie, anche se ciò, va sottolineato, costituisce un onere in più per le autoscuole, che sono chiamate a sostenerne i costi”.



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