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lunedì 11 ottobre 2004

Grande distribuzione? Le regole valgono per tutti, nessuna corsia preferenziale

Nessuna corsia preferenziale per le stazioni di servizio della grande distribuzione e nessun privilegio: le regole ci sono e vanno rispettate da tutti. Queste alcune delle indicazioni emerse nel corso dell’assemblea provinciale dei gestori di impianti di carburante Figisc - Confcommercio che si è svolta ieri sera nella sede provinciale dell’associazione, che ha visto la partecipazione del presidente nazionale della Figisc Luca Squeri, del presidente provinciale Gastone Vicari, del Vice presidente nazionale e provinciale Walter Baggio e di un centinaio di gestori di impianti di carburante di tutta la provincia.
Il tema più caldo è stato appunto quello del ventilato sviluppo in Italia - sulla scia dell’onda emotiva prodotta dal caro- benzina - degli impianti di rifornimento carburanti gestiti dalle grandi catene della distribuzione commerciale. Su questo punto il presidente Squeri ha ribadito con forza l’altolà della Figisc- Confcommercio: “La grande distribuzione non è la panacea di tutti i mali. Il problema del caro carburanti non è un problema solo italiano ma mondiale, e non è pensabile una soluzione che, approfittando del momento emotivo, ipotizzi scorciatoie per i grandi gruppi commerciali, penalizzando la rete carburanti esistente. Sia ben chiaro – ha continuato il presidente - il modello italiano è da difendere e non da distruggere: è l’unico in cui l’automobilista può scegliere di essere servito e che delinea su tutto il territorio una rete di impianti capillare. Ciò non significa che non ci sia nulla da cambiare. Bisogna infatti continuare a sviluppare il processo di modernizzazione in atto affinché le stazioni di servizio possano ampliare la gamma dei prodotti da vendere, oltre i carburanti”.
Nel frattempo anche nel Veneto la grande distribuzione ha già aperto alcune stazioni di rifornimento e non ha alcuna intenzione di indietreggiare di un passo sulla volontà di crescere in un mercato dove promette evidenti risparmi ai consumatori. “Nella rete distributiva tradizionale – ha puntualizzato Squeri - il consumatore può già trovare gli sconti sui carburanti promessi dalle grandi catene commerciali.

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Il vero punto è che le regole devono valere per tutti, senza concedere alcun sconto sulla normativa. Fortunatamente il Veneto, così come la Lombardia hanno discipline precise. Se la grande distribuzione vuole aprire nuove pompe di benzina lo faccia rispettando le condizioni necessarie”.
E proprio sulla normativa vigente e sulle regole dettate di recente dalla regione con il piano carburanti si è poi soffermata l’assemblea, in particolare sui limiti di disponibilità di impianti funzionanti in ogni comune e sulla scadenza, prevista per fine anno, per la regolarizzazione degli impianti non serviti. Quindi è stata la volta del presidente provinciale Gastone Vicari che ha parlato della iniziativa “Ecco dove finiscono i tuoi 50 euro”, che vede coinvolti tutti gli impianti della provincia in una campagna di informazione rivolta agli automobilisti. In ogni distributore è già stata esposta una locandina che riporta una banconota di 50 euro tagliata in più parti, proprio per far vedere in maniera inequivocabile come la fetta più grossa della spesa per il rifornimento, ben il 65%, sia destinata a pagare le tasse dello Stato, e solo il 2,9% sia quello che remane in tasca al gestore.
Infine a tutti i presenti è stata illustrata l’iniziativa benefica che vedrà protagonisti i benzinai italiani. La Figisc nazionale ha infatti in programma la realizzazione di un calendario che le aziende associate potranno offrire ai loro clienti. L’iniziativa vuol essere un’operazione di immagine positiva e rasserenante, soprattutto in momenti in cui le stazioni di servizio sono al centro delle polemiche sul caro benzina. Fotografie, con il gestore come protagonista in situazioni ironiche e divertenti, formeranno appunto un calendario che avrà anche uno scopo benefico: il ricavato della vendita delle copie ai singoli gestori sarà interamente donato dalla Figisc a “La fabbrica del sorriso” a favore dei bambini in ospedale.

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