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martedì 02 luglio 2002

“FARESIN: GLI ACCORDI SI RISPETTANO”

Edicolanti sconcertati dopo aver preso atto che l’assessore non ha tenuto conto dell’esito della riunione sul nuovo piano punti vendita di giornali e riviste della città

“Si pensava che agli accordi intercorsi in una riunione appositamente convocata seguissero proposte e progetti concordati, in ossequio al principio in base al quale gli impegni debbano essere onorati. Ma questo principio non ha evidentemente ispirato l’assessorato del Dr. Faresin”.
A parlare così è il segretario provinciale degli edicolanti di Vicenza, Ernesto Boschiero, dopo aver preso atto di alcune decisioni dell’assessore allo sviluppo economico del comune di Vicenza, Marco Faresin, risultanti nella bozza di piano di localizzazione dei punti vendita esclusivi di giornali e riviste per la città.
A fare infuriare gli edicolanti vicentini è stata la scelta di fissare misure diverse da quelle concordate per le distanze minime dalle rivendite già esistenti previste per le nuove edicole e per i trasferimenti. Ma ancor di più, il fatto che dalla riunione tra le associazioni di categoria e l’Amministrazione (incontro che si è tenuto solo il 9 maggio scorso) erano scaturite delle precise e concordate conclusioni, delle quali l’assessorato non ha tenuto conto.
“Sia chiaro – spiega Boschiero – nulla contro il piano nel suo complesso, che va assolutamente fatto ed in tempi brevi, ma le distanze minime tra le edicole concordate sono state diminuite unilateralmente, senza motivo. Quelle decise nella riunione sono misure in grado di garantire una divisione accettabile del bacino d’utenza esistente e consentono di dare un servizio comunque capillare alla cittadinanza. Ridurre ulteriormente la vicinanza tra un’edicola e l’altra significherebbe innescare situazioni di disagio sia per le attività esistenti, sia per quelle nuove, senza arrecare alcun vantaggio al cittadino. Che senso ha tutto ciò? ”.
Lo sconcerto degli edicolanti di Vicenza nei confronti della procedura adottata dall’assessore Faresin è stata espressa anche in una lettera fatta pervenire direttamente in Assessorato. Ora, dopo la stizza iniziale, si pensa già a porre rimedio alla questione: “Se è stato un errore riportato nella bozza - conclude Boschiero - si può facilmente rimediare nella stesura definitiva. Se così non è stato, faremo valere le ragioni della categoria per un rispetto totale degli accordi presi”.

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