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venerdì 05 luglio 2002

FERMIAMO IL DEGRADO NELL’AREA TRA VIALE MILANO E LA STAZIONE FERROVIARIA

La Confcommercio scrive al Sindaco per sollecitare “azioni di risanamento”

Zona stazione e via Milano: il degrado non si blocca, anzi lo scontento aumenta. E la Confcommercio scrive al sindaco Enrico Hullweck una lettera preoccupata, che assume anche l’aspetto di una precisa presa di posizione su un problema che, secondo l’associazione, si sta incancrenendo.
Il contenuto della nota è chiaro e prende spunto da un allarme ormai rappresentato da tempo dal presidente della sezione cittadina n.1 dell’Ascom Luciano Pozzan e da quello della sezione n. 6 Giovanni Parise. “Il declino di questa area, all’interno del centro storico, che anni fa era stata pensata come la più moderna e avanzata della città – si legge nella lettera - è sotto gli occhi di tutti. La situazione peggiora di giorno in giorno sia attorno alla scalo ferroviario e sia lungo quella che doveva diventare la via commerciale di Vicenza. Anzi è tutto l’asse che dalla stazione arriva al fondo di via Milano a denotare uno stato di inarrestabile sofferenza”. E il quadro che se ne fa al sindaco è desolante: “In un perverso circolo vizioso trovano reciproco sostegno problematiche, ormai evidenti e note, di degrado dell’ambiente urbano, di sicurezza degli operatori e dei residenti, di vivibilità complessiva della zona”. L’associazione mette, quindi, il dito su una piaga che, se non curata in tempo, potrebbe provocare un’”infezione” ancora più diffusa, grave e pericolosa. “Il rischio è che tollerare in pieno centro storico questo stato di diffuso disagio possa alimentarne le cause e allargare il fenomeno”.
Fin qui la premessa a quella che per l’Associazione appare opportuno e urgente delineare, e cioè una strategia di intervento per cercare di frenare, prima che sia troppo tardi, questa caduta verticale della zona. “E’ necessario – continua la nota individuare obiettivi, metodologie e competenze, superando il palleggio di responsabilità finora riscontrate allorchè si è prospettato il problema”.
E, dopo le sottolineature, anche la richiesta pressante rivolta al sindaco di organizzare un incontro fra tutti i soggetti “che hanno titolo o rappresentanza” per mettere a fuoco soluzioni tangibili e coordinate e dare il via alle attese “azioni di risanamento”. Come dire: non c’è più tempo da perdere, per cui “ci vogliono risposte adeguate alle esigenze dei cittadini, in grado di salvaguardare la qualità del vivere civile della città”. Proprio per questo, infine, a conclusione della lettera, l’auspicio che Hullweck condivida i termini della questione e che da palazzo Trissino arrivino risposte rapide e concrete.

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